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Come aumentare le vendite di un ecommerce

Il mondo del web è senza dubbio uno spazio creato per soddisfare i bisogni più disparati, primo fra tutti la necessità di comunicare comodamente dal salotto di casa propria con persone che probabilmente sono molto distanti, geograficamente parlando, da noi.

Sicuramente il PC è stato uno strumento che ha fatto aumentare l’ozio a dismisura, ma è proprio grazie all’avvento della tecnologia che l’uomo ha potuto migliorare la sua esistenza e sperare di migliorare quella delle generazioni a venire!

Anche io come molti utenti amo passare parte del mio tempo libero a “navigare senza meta” e mi capita molto spesso di imbattermi in alcuni negozi online, ce ne sono migliaia ed è un fenomeno in crescita, infatti come avrete potuto notare sono diversi i siti online che sponsorizzano la loro merce anche in tv, tipo Zalando.it piuttosto che Groupon o Kayak.it.

Ma che cos’è che ci spinge a fare degli acquisti online? Quali caratteristiche devono avere i negozi online per farci ritornare all’acquisto?

Qualità, convenienza, merce scontata, velocità e spedizione gratuita sembrano essere i principali motivi che spingono a gratificare il consumatore e continuare ad acquistare sul web.

Basta un numero di carta di credito od un conto PayPal ed il gioco è fatto!

L’infografica di oggi è piena di consigli per i rivenditori online.

Ma come rendere felici i consumatori? Innanzitutto bisogna creare un sito responsive, studiarne bene l’usabilità in modo tale che la navigazione risulti fluida e permetta agli acquirenti di arrivare velocemente alla pagina di check-out. In secondo luogo, se pensiamo che ⅓ degli utenti di internet acquista online, dovremmo anche immaginare quanti competitors potrebbero rubarci una fetta di mercato, perciò dobbiamo creare una strategia che ci permetta di sfruttare, ad esempio, la convenienza dei prezzi o magari il trasporto, rendendolo gratuito per acquisti superiori ad una determinata cifra!

 

Quindi, come rendere un sito piacevole, conveniente e facile? E quali sono i comportamenti e le preferenze degli shopper? diamo un’occhiata ai dati dell’infografica!

 

acquisti online

Sono circa 75 milioni le persone che attivamente acquistano beni o servizi on-line (come dicevo prima 1/3 della popolazione totale di Internet), di questi, il 50% fa 1-2 acquisti on-line, il 25% fa 3-5 acquisti on-line, il restante 25% fa più di 6 acquisti.

Inoltre sono aumentati considerevolmente i possessori di smartphone e tablet, ciò ha contribuito ad aumentare il mobile commerce. Proprio per questo motivo i rivenditori dovrebbero ottimizzare attivamente i loro siti web per andare in contro alle aspettative di questi acquirenti.

Ecco la percentuale totale di dollari spesi via mobile:

  • nell’ultimo trimestre del 2010 il 3%;
  • il 5% nel primo trimestre del 2011 ;
  • il secondo trimestre del 2011 c’è stato un’incremento di un punto percentuale passando quindi al 6%;
  • durante il terzo trimestre del 2011 invece l’incremento è salito all’8%;
  • come previsto, in corrispondenza con il periodo natalizio, nel quarto trimestre del 2011 è stato raggiunto il risultato più alto con il 9%;
  • percentuale diminuita leggermente nel primo trimestre del 2012 scendendo alll’8%.

La soddisfazione dei consumatori relativa al mobile ed all’online shopping è alta.

Gli acquirenti amano di più acquistare facilmente un’ampia gamma di prodotti disponibili attraverso i loro dispositivi.

L’86% degli acquirenti online si sente soddisfatto dei propri acquisti. Ma quali sono i motivi che ne stanno alla base?

  • facilità di check out 83%
  • varietà di marchi/prodotti 82%
  • Tracciabilità online 79%
  • Spedizione gratuita o scontata 74%
  • Numero di opzioni di spedizioni offerte 74%
  • Facilità di creazione di un account 74%
  • Una chiara policy dei resi 70%
  • Facilità nel restituire o cambiare i prodotti 65%
  • Disponibilità di assistenza live 61%

Come far tornare gli utenti? La ricerca ha chiesto agli acquirenti online quali sconti od offerte li farebbero tornare sul sito del venditore.

  • Spedizioni gratuite sopra i 50$, 28%;
  • Spedizione forfettaria di 3,99$ per gli ordini sotto i 50$, il 26%;
  • 10% di sconto sugli acquisti, il 23%;
  • Risparmio di 10$ sugli acquisti superiori a 100$, il 13%;
  • Ricezione di coupon del 3%-5% per i prossimi acquisti;

È stato chiesto agli intervistati quali fattori influenzerebbero le loro decisioni d’acquisto quando visitano il sito di un venditore, ecco le risposte:

  • Il 26% viene influenzato dal prezzo dei prodotti;
  • Il 23% viene influenzato dalle spese di spedizione;
  • Il 15% dalla velocità di spedizione;
  • Il 13% dalle recensioni dei consumatori;
  • Il 13% dalla reputazione del venditore;
  • Il 10% dalla flessibiltà del tempo di consegna

I venditori che sono stati in grado di offrire dei servizi flessibili e convenienti ai propri consumatori, possono contare sul passaparola di questi ultimi con i loro amici.

Quali sono i fattori che spingono l’utente a consigliare il servizio ai propri amici e conoscenti?

  • Il 65% Spedizione Gratuita
  • Il 41% puntuale ricezione del prodotto
  • Il 29% reso gratuito
  • Il 28% facilità di reso e di scambio

I consumatori acquistano online perché  è più conveniente. Pertanto si aspettano che i venditori siano flessibili e disponibili. I venditori che sono in grado di fornire un’ampia varietà di beni e prodotti e di incentivare gli acquisti attraverso spedizioni ed offerte, saranno in grado di ottenere un successo maggiore grazie alla fidelizzazione dei clienti ed al loro passaparola.

Come avete potuto comprendere, l’atto dell’acquisto online è un momento assai complesso in cui venditore e compratore sono impegnati l’uno a rendere il sito usabile, ottimizzato, facilmente fruibile, e a rendere inoltre la merce appetibile, conveniente e spedirla nel più breve tempo possibile (tralasciando poi tutta la fatica per creare buzz o passaparola); l’altro invece colpito da tutti questi stimoli si pone un limite di tempo massimo entro il quale deve: piacergli un oggetto, trovarlo facilmente, carpirne l’opportunità e acquistarlo senza ulteriori esitazioni!

E voi cari amici? Come vi comportate nei vostri acquisti online? Commentate pure raccontandoci le vostre shopping experience!

Pubblicato il 15 Febbraio 2013 da Daniela Caracciolo

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SEO per e-commerce: 5 errori da evitare

Fare SEO è dannatamente stimolante per noi  SEO Specialist che a questa attività stiamo dedicando la nostra vita lavorativa.

Ma è anche un lavoro estremamente difficile che necessita di un insieme di competenze strategiche e tecniche complesse da declinare a seconda della tipologia di sito web che ci si trova ad affrontare.

L’ottimizzazione di un portale di e-commerce, ad esempio, ha criticità differenti rispetto ad un sito editoriale.

Qui di seguito, ho individuato 5 errori davvero comuni in cui si incappa spesso sui siti di compra-vendita elettronica… e che andrebbero evitati come la peste per ottenere un buon posizionamento e maggiori possibilità di generare traffico e conversioni.

  1. Incoerenze a livello di internazionalizzazione: avete mai dovuto sistemare la situazione di un e-commerce multilingua e multi-country? Non è semplice, soprattutto quando c’è incongruenza tra l’edizione del sito e il Paese di provenienza della ricerca. Ad esempio, quando la versione Inglese UK si posiziona in Australia, sebbene esista anche una versione apposita di Inglese australiano;
  2. Homepage di categoria: le homepage di categoria dovrebbero essere strutturate tenendo conto della loro importanza in termini SEO. Troppo spesso, invece, vengono organizzate soltanto sulla base di considerazioni logistiche, di comunicazione o usabilità;
  3. Povertà dei contenuti: è sbagliato, anche nei siti di e-commerce, limitare il testo a poche righe o alle schede prodotto. Il contenuto è essenziale, com’è ormai risaputo, in particolare nelle pagine più strategiche in ottica SEO, ad esempio le homepage di categoria, già citate sopra;
  4. Contenuto duplicato: quando si ha una vasta gamma di prodotti disponibili online, è frequente incorrere in questa problematica. Ad esempio, a causa di prodotti presenti in più categorie, oppure sia da ricerca libera che da filtro dei risultati, o peggio se si hanno schede prodotto comuni a più siti. Superfluo ricordare che la duplicazione del contenuto è ampiamente deprecata da Google;
  5. Indicizzazione delle schede prodotto: se l’e-commerce ha un’offerta di migliaia e migliaia di prodotti, ovviamente il problema più rilevante è ottenerne l’indicizzazione. Questo accade soprattutto a portali multimarca o con molte possibili combinazioni.

Per approfondimenti su questo argomento, potete consultare lo studio appena rilasciato da Pro Web Consulting: “5 errori SEO comuni sui siti di e-commerce”, presentato all’edizione 2016 dell’evento “e-Commerce meets Fashion in the Ticino Fashion Valley”, organizzato dall’associazione NetComm Suisse di cui siamo soci.

E per tutto ciò che volevate sapere sulla SEO per e-commerce, ma non avete mai osato chiedere… inviateci la vostra richiesta.