Pasquale Gangemi

Pasquale Gangemi - SEO Specialist

Mi presento

Sono Pasquale Gangemi, laureato in “Economia Aziendale” e da sempre studio i fenomeni del Web e del Marketing.

Dopo aver conseguito il master in “Marketing e Comunicazione 2.0″ all’Università di Camerino nel 2010 ho deciso di dedicare la mia vita professionale al mondo della consulenza digital.

Senza contare le giornate al computer a programmare da ragazzino (quasi bambino) e le nottate dedicate alla creazione di siti web nei primi anni del nuovo millennio, dal 2011 ho iniziato ad occuparmi esclusivamente di SEO e Web Analytics e dal 2013, quando sono approdato in Pro Web Consulting in qualità di SEO Specialist (in cui oggi ricopro il ruolo di Head of Operations), ho gestito oltre:

  • 500 clienti;
  • 1.000 progetti;
  • 120 professionisti.
Pro Web Consulting

Mi occupo inoltre di formazione per i clienti di Pro Web Consulting e presso diversi enti come la SUPSI (Scuola universitaria professionale della Svizzera Italiana) e la 24ORE Business School.

Formazione

Tra le case history di successo pubbliche, ci tengo a menzionare Sale&Pepe (IAB Forum 2015), Hogan (IAB Forum 2016), Conte.it (IAB Forum 2017), Costa Crociere (IAB Forum 2019).

Pasquale Gangemi - Speaker IAB Forum 2017 - Case History Conte.it

Chi è il SEO specialist?

Il SEO Specialist è un professionista esperto nell’ottimizzazione dei siti web sui motori di ricerca.

Nello specifico un SEO specialist funge da “intermediario” tra le esigenze degli utenti che cercano di soddisfare un proprio bisogno ed il motore di ricerca che vuole restituire all’utente un risultato il più pertinente possibile al desiderio in grado di soddisfarlo; ottimizzando la pagina, il sito web o il blog che possiede (o potrebbe possedere) tali caratteristiche.

La SEO (Search Engine Optimization) consiste in una serie di attività volte a rendere più agevole la “comprensione” dei contenuti del sito web ai motori di ricerca in modo da far capire loro quali sono gli argomenti dei quali stiamo parlando e la maggiore autorevolezza delle nostre pagine rispetto a quelle dei concorrenti.

I motori di ricerca sono la prima fonte di traffico ed il punto di partenza degli utenti durante la fase informativa e/o d’acquisto.

Dopo più di due decadi dal suo esordio, il sito web più visitato al mondo, nonché il motore di ricerca per antonomasia Google, è divenuto parte integrante della società.

Secondo comScore infatti, mensilmente sul Web, vengono eseguite più di 12 miliardi di ricerche, che corrispondono a circa 400 milioni di ricerche al giorno. Di queste, Google detiene una quota di mercato del 65% circa.

Al giorno d’oggi perciò, gli utenti ottengono le informazioni di cui hanno bisogno in pochi secondi, senza doversi recare in biblioteca a sfogliare pagine e pagine di enciclopedie, libri e dizionari. Tutto passa dall’inserimento della parola chiave nel campo di ricerca. Essere al vertice della classifica dei risultati, per un’azienda, è indispensabile ed allo stesso tempo possibile e può farlo affidandosi a dei professionisti.

Percentuale di traffico per ogni posizione su Google

Un fenomeno così dirompente non può passare in secondo piano. I motori di ricerca sono al centro del Web e quest’ultimo è al centro dell’economia mondiale. Per questo motivo ho deciso di focalizzare tutte le mie energie nello studio e nel perfezionamento di questa disciplina, che per alcuni è considerata un’arte.

Ogni anno su Google vengono effettuate 3,5k di miliardi di ricerche (di cui quotidianamente il 16% mai “viste” prima da BigG). 

Essere posizionati con il proprio sito web o app è fondamentale per intercettarli. Scopri quali sono gli obiettivi di traffico organico che potrai ottenere!

Cos’è la SEO

Con il termine Search Engine Optimization (SEO) si intendono tutte le attività finalizzate ad ottenere la migliore rilevazione, analisi e interpretazione del sito web da parte dei motori di ricerca al fine di migliorarne il posizionamento in SERP.

Cos’è una SERP

Si tratta dell’acronimo di Search Engine Results Page ovvero una pagina dei risultati di ricerca di Google, ecco un esempio:

Esempio di SERP
Esempio di SERP

Perché è importante fare SEO con uno specialista

Google è in costante trasformazione: nuove funzionalità ed algoritmi vengono rilasciati e aggiornati con una media di 200-300 volte l’anno, l’obiettivo è l’innovazione continua. Per capire cosa dobbiamo aspettarci da BigG è bene conoscere il passato e analizzare accuratamente ciò che abbiamo di fronte oggi. Per questo motivo è sempre più importante affidarsi a dei professionisti SEO che siano aggiornati quotidianamente sulle ultime novità da questo mondo.

Diversi anni fa, infatti, avevamo a che fare con le directory, in cui era difficile trovare il sito web che stavamo cercando. Google si è poi evoluto in motore di ricerca, diventando oggi un vero e proprio motore di risposta. Nel 25% delle ricerche, infatti, otteniamo una risposta diretta alle nostre domande, spesso tramite un knowledge graph, una serie di informazioni aggiuntive fruibili direttamente in SERP: ci sono mappe, informazioni per lo shopping, local business, ricerca di voli, news e news dai social.

Esempio di risposta in SERP

L’obiettivo è fare retention di clienti, fornendo risultati il più pertinenti possibili e indurli ad utilizzare Google di nuovo.

Proprio sull’evoluzione dei motori di ricerca si è sviluppato il primo webinar che ho tenuto per Pro Web Consulting. Per ascoltare l’intero seminario con le risposte alle domande dei partecipanti clicca qui.

Vantaggi della SEO

  • Efficiente
    È l’attività digitale che a medio termine garantisce minore costo per contatto, quindi maggiore ROI.
  • Mirata
    Non deduce il bisogno dal profilo del cliente come l’advertising: intercetta il bisogno quando è espresso.
  • Strategica
    Rende il sito un vero asset aziendale in grado di presidiare il mercato e costituire un vantaggio competitivo.
  • Controllabile
    Come ogni attività digitale è tracciabile e misurabile.

Cosa fa il SEO Specialist?

Al fine di “spiegare” ai motori di ricerca il perché un sito è più importante di un altro, le azioni da intraprendere sono diverse e possono essere sintetizzate in due macro-aree:

On-site optimization: si intendono tutti gli interventi eseguiti direttamente all’interno del sito web che si desidera ottimizzare, al fine di migliorarne il posizionamento su Google

Off-site optimization: richiede un eccellente livello di competenza, esperienza e cautela: solo così potrà rivelarsi fruttuosa. Al contrario, interventi approssimativi e troppo aggressivi potrebbero rivelarsi non solo inutili, ma persino dannosi dal punto di vista del posizionamento SEO.

Web Analytics: Analizzare quando, quanto e cosa cercano gli utenti che necessitano di determinati prodotti e servizi online, come si comportano sul sito web, quali sono i prodotti e le pagine più ricercate è fondamentale per offrire un servizio impeccabile. Se invece stai avviando il tuo progetto e vuoi capire quali sono le best practiceadottate dai top competitor, la web analytics è fondamentale.

Prima di iniziare a svolgere qualunque tipo di intervento però, è indispensabile effettuare un’analisi strategica del sito per capire su cosa è meglio focalizzarsi.

Formazione SEO

Investire in formazione è sicuramente una scelta strategica che ripaga nel medio-lungo periodo. Creare “cultura” aziendale su SEO, Web Analytics e Web marketing in generale potrà farti ottenere innumerevoli benefici. Contattami per ricevere un preventivo gratuito e per la definizione di un piano di formazione custom sulla base delle esigenze aziendali.

Come diventare SEO Specialist

Per prima cosa, bisogna studiare, un buon punto di partenza sono le linee guida di Google che puoi trovare a questo link.

Anche se, dopo aver acquisito le prime nozioni, gran parte delle abilità si sviluppano effettuando dei test, sperimentando sulle quali siano le attività da fare e quali è meglio evitare perché inutili.

Un metodo eccezionale per apprendere più velocemente è quello di applicare, durante lo studio, le nozioni apprese attraverso la creazione di un proprio sito web o blog.

Io, ad esempio, ho iniziato sviluppando dei siti web e ricercando quali fossero le modalità per essere “incluso” (ho scoperto successivamente che si trattava di indicizzazione) su Google.

Se invece ti interessa sapere quali sono i principali argomenti da conoscere, ecco una lista (sicuramente non esaustiva):

Strategia SEO e SEM

L’evoluzione di Google è passata anche per Ads, un tassello importante dell’economia di Big G. Nel 1998 non c’erano annunci, nel 2007 li abbiamo visti evidenziati, nel 2013 sono diventati gialli, poi verdi nel 2015, perché il verde è – dal punto di vista pubblicitario – un colore legato ai temi tech e comunica un’idea di sicurezza. L’anno successivo erano praticamente invisibili, per poi venire mascherati in grigio nel 2017. A maggio 2019 il testo “Annuncio” in grassetto ha reso l’advertising sempre più impercettibile.

Sarà quindi necessario domandarsi quali siano le differenze tra SEO/SEA e SEM? Per poi passare ad argomenti già un po’ più complessi come le analisi di mercato e dei competitor e la Web Analytics.

L’ottimizzazione on-page

Il primo passo per l’ottimizzazione SEO è senza dubbio l’ottimizzazione della pagina da posizionare, ed è per questo che bisogna dare ampio spazio ai seguenti argomenti:

  • Scelta delle keyword;
  • Ricerca su Google attraverso gli operatori;
  • Tecniche euristiche per l’individuazione delle keyword;
  • Head e long-tail keyword;
  • Tools per la scelta delle keyword;
  • Keyword density
  • Keyword frequency
  • Keyword proximity
  • Keyword prominence

Linee guida per lo sviluppo di siti web SEO friendly

Tag HTML e delle pagine web, utile soprattutto per i Copywriter SEO:

  • L’importanza del tag Title;
  • Il meta tag description;
  • Il meta tag robots;
  • Heading tag;
  • I collegamenti: Anchor Text;
  • Il grassetto e i tag di enfatizzazione;
  • Attributo ALT nelle immagini;
  • HTML 5 e SEO;
  • Il Web Semantico;
  • I microformati;
  • I Microdati e Schema.org;
  • Authorship Markup;

Ottimizzazione delle performance 

Migliorare le prestazioni di un sito è determinante per ottenere quel “qualcosa in più” che, dalla mia esperienza, vedo spesso mancare nei progetti più importanti, ovvero:

  • Velocizzare il caricamento delle pagine web;
  • Misurare la disponibilità e la velocità dell’hosting;
  • Misurare le prestazioni del sito web;
  • Alleggerire le pagine web;
  • Ottimizzazione le immagini per la SEO;
  • JavaScript e SEO;
  • Ottimizzazione dei PDF;
  • SEO e contenuti video.

Siti multilingua per la SEO 

L’importanza dei siti multilingua, come impostare meglio il proprio sito web nel caso di siti multilingua, quindi, utilizzare i TLD, i sottodomini o le cartelle? ed infine alcuni esempi pratici per i siti multilingua.

Strategia off-site

Quando si parla di OFF site, sicuramente si parla di trust, di come ottenere link naturalmente (ad esempio tramite link baiting) e di cosa sia necessario per crescere in termini di autorevolezza.

Aggiornamenti degli algoritmi

  1. PageRank è il primo algoritmo, oggi dismesso: misurava l’importanza di una pagina in base ai link presenti su altri siti che rimandano ad essa;
  2. TrustRank, è stato introdotto poco più tardi, è il metodo di analisi dei link di un sito web capace di distinguere le pagine “affidabili” da quelle “spam”;
  3. Panda ha fatto il suo ingresso nel 2011. Si tratta di un algoritmo per ridurre il ranking dei siti di scarsa qualità, orientato soprattutto ai contenuti.  Così, siti con testi brevi o duplicati, sono stati penalizzati, subendo crolli improvvisi in termini di visibilità, in alcuni casi sparendo completamente dall’indice di Google;
  4. Penguin, è stato pensato per ridurre il ranking dei siti che ricevono link di bassa qualità. Google ha esplicitato la propria intenzione di punire le pratiche scorrette atte a migliorare la visibilità, il cosiddetto black hat SEO, per esempio. Da aprile 2012 è stato aggiornato ben 39 volte;
  5. Hummingbird, ha l’obiettivo di comprendere significato e user intent che sottendono le query di ricerca, sempre più somiglianti a domande naturali, ma non incide direttamente sui ranking. Per avere percezione della sua forte importanza basti pensare alla diffusione dell’uso dei motori di ricerca tramite ricerca vocale e da mobile;
  6. Ad aprile 2015, con Mobile First, Google ha dichiarato che la fruizione da mobile viene prima di quella da desktop. Un sito può essere posizionato solo desktop o solo mobile, in modo migliore sull’uno o l’altro, con la predominanza del secondo. Di fatto è stato segnato il futuro della ricerca: il mobile-first e tutto ciò che ne consegue;
  7. Medic Update ha cambiato il modo in cui Google interpreta la query. La dicitura “medic” è una coincidenza, perché molti dei domini più penalizzati sono stati quelli del settore medico-farmaceutico, ma non solo.

Motori di ricerca verticali

Il comportamento degli utenti si è profondamente modificato nel tempo e a sua volta ha plasmato lo scenario e gli strumenti.

Un’altra sfaccettatura da non dimenticare riguarda i motori di ricerca verticali. La SEO non coincide con Google, ma insiste su tutto ciò che ha un ranking: Amazon, Facebook e YouTube fra gli altri stanno acquisendo sempre più importanza, gli utenti vi svolgono direttamente delle ricerche, per questo non deve essere trascurata l’ottimizzazione.

Altri canali di ricerca

Guardando al futuro, nel corso dei prossimi anni si stima che il 50% delle ricerche sarà vocale (anche se è una visione molto ottimistica), con 21,4M di smart speakers negli Stati Uniti.

Il valore del mercato del voice commerce raggiungerà, poi, i 40B di dollari nei due anni successivi.

Se il ricorso massiccio alle ricerche vocali sarà la novità dei prossimi anni, l’utilizzo di altri canali, oltre il tradizionale desktop, è già evidente, con il mondo digital che si è popolato dei device più disparati, dagli smartphone, ai tablet, le macchine fotografiche e persino le auto.

Quali sono i compiti di un SEO Specialist

I compiti di un SEO specialist sono tanti e variegati. Per poter svolgere questa professione al meglio, bisogna avere una conoscenza approfondita di tutte le dinamiche del Search Marketing e dei comportamenti degli utenti sul web.

Date le mutevoli condizioni di mercato soprattutto in relazione agli
aggiornamenti degli algoritmi di Google, bisogna tenersi sempre aggiornato
e cambiare modo di agire e di pensare costantemente durante il corso dei mesi.
A volte è necessario anche uscire fuori dalla propria sfera di competenza (in
senso stretto) ed agire da analista, statistico, copywriter, da “addetto
stampa” ed infine, anche da PR per curare i rapporti con altri influencer o
blogger ed ottenere qualche link di ritorno.

Per i motivi sopra elencati, bisognerebbe sempre partire da un’attenta analisi del settore in cui opera il cliente e la concorrenza, passando per la realizzazione di una strategia mirata al raggiungimento degli obiettivi aziendali, passando per l’ottimizzazione tecnica, l’esecuzione della strategia, l’incremento dell’autorevolezza ed infine, al monitoraggio dei risultati ottenuti per un miglioramento continuo.

Dopo il colloquio iniziale con il cliente, dal quale trarre il maggior numero di informazioni necessarie per capire quali sono gli obiettivi da raggiungere, è necessario analizzare il target a cui si riferisce e preparare una campagna di posizionamento per intercettare gli utenti che cercano quel prodotto, servizio, argomento specifico.

È inutile nascondere che la soddisfazione più grande comunque sebbene sia una “vanity metric”, consiste nel posizionamento della keyword principale, al primo posto della SERP di Google.

Ed i motivi sono semplici:

  • Il primo risultato riceve un traffico pari alla somma di quelli dal secondo al quinto (e più della somma di quelli dal quinto al ventesimo);
  • Passare dalla seconda alla prima prima pagina significa fare un salto del +143% di visite aggiuntive.

La parte superiore della SERP (la “classifica” dei risultati di Google) è molto più vista dagli utenti (e di conseguenza cliccata) rispetto alla parte inferiore (quella che non si trova nella zona che viene comunemente denominata “above the fold” cioè prima dell’utilizzo della “scroll bar”).

La carriera

Al fine di percorrere la strada che ti porta a diventare un SEO Senior o SEO Manager, dovrai seguire diversi step, li sintetizzo per punti:

  • SEO “autodidatta”
    Iniziare studiando online o seguendo qualche corso applicando i concetti appresi a dei siti personali;
  • SEO Junior
    Prima esperienza in azienda, solitamente si parte con un contratto di Stage/Apprendistato;
  • SEO Specialist
    Un professionista della SEO a 360 gradi, con competenze verticali sulla SEO e buone doti strategiche;
  • SEO Senior o Strategist
    Si occupa principalmente di definire la strategia, intervenire sulle questioni più complesse e supervisionare il lavoro di altri SEO specialist o SEO junior;
  • SEO Manager o SEO team leader
    Si tratta di un professionista molto simile ad un Senior o Strategist ma con delle competenze di “gestione” delle risorse e dei progetti.

Quanto guadagna

Solo di recente nelle università italiane si parla di SEO e proprio per questo motivo sono ancora tantissimi i corsi SEO “privati” organizzati da aziende. Non essendoci un percorso universitario definito(se lo conoscete segnalatemelo, mi farebbe piacere ricredermi) le variabili che in genere si prendono in considerazione per definire lo stipendio sono (in genere e in ordine di “importanza”):

  • L’esperienza pregressa;
  • Le competenze “teoriche”;
  • Le competenze “tecniche”;
  • Le competenze linguistiche;
  • La capacità di esporre (in forma scritta e orale) argomenti tecnici e/o complessi.

Secondo le specifiche del Comitato Europeo di Normalizzazione (CEN) alcuni profili professionali sono stati “codificati” nel 2014 da skillprofiles.eu, ad oggi non è presente la professione del SEO specialist.

La Retribuzione Annua Lorda (RAL), in Italia, per ogni tipologia di figura, si aggira mediamente intorno a:

  • 15.000/25.000€ per figure Junior;
  • 25.000/35.000€ per i SEO Specialist;
  • 35.000/60.000€ per i SEO Senior e Manager;
  • 60.000+ per le figure precedenti con esperienza superiore ai 9 anni.

Hai bisogno di fare SEO?

La tua attività stenta a
decollare a causa della scarsa visibilità del tuo sito web? Hai bisogno di far
conoscere i tuoi prodotti e/o servizi? Affidarsi ad un esperto SEO con
esperienza decennale è fondamentale per ottenere i risultati desiderati.

Occupare le prime
posizioni su Google comporta un incremento importante nel numero di
persone che visitano il sito e, molto probabilmente, degli acquisti o dei
contatti.

La SEO è morta?

Per alcuni esponenti di Google, e per qualche proprietario di siti web che hanno subito penalizzazioni, la SEO è morta.

Costoro sostengono che dopo gli ultimi aggiornamenti algoritmici del motore di ricerca, incentrati sulla maggiore importanza conferita ai risultati user-oriented, cioè quelli naturali, frutto della spontaneità del copywriter SEO (scopri cosa penso dei copywriter SEO nell’articolo che ho linkato), le aziende non dovrebbero più rivolgersi a questa categoria di professionisti.

“Big G” infatti sarebbe in grado di determinare l’intervento dell’uomo per “manipolare” i risultati di ricerca e riuscirebbe a discernere i siti web e le pagine più importanti anche senza nessun intervento da parte di SEO Specialist.

Il discorso in realtà è leggermente più complicato. Il compito di un
buon SEO non è quello di spammare l’utente
facendogli trovare un
prodotto o servizio al quale non è interessato ma bensì quello di capire quali
sono le esigenze specifiche di chi effettua la ricerca e servirgli una pagina
appositamente ottimizzata, atta alla risoluzione del loro problema e che
possa essere facilmente interpretata dai motori di ricerca.

Gli utenti sono diventati, col passare degli anni, sempre più
consapevoli dei mezzi che utilizzano
, Internet è diventato per molti,
l’unico (o il principale) mezzo di lavoro, d’informazione e/o di
intrattenimento. Nel momento in cui costoro raggiungono un sito web attraverso
una query di ricerca e non trovano la risoluzione ai propri problemi,
lasceranno immediatamente la pagina per non ritornare, probabilmente, mai più.

In conclusione, nonostante vi siano diversi SEO specialist che intervengono sui siti dei propri clienti solo per dimostrare un incremento del numero di visite ottenute, le stesse non sono da considerarsi utili solo in relazione agli obiettivi aziendali. Perciò mi sento di sostenere senza alcun problema che la “SEO spam” è finalmente morta (o quasi), mentre l’attività di ottimizzazione vera e propria non solo è più viva che mai ma è anche strettamente necessaria ed indispensabile per ogni azienda che reputa anche solo minimamente importante essere presenti ed attivi sul Web.