Perché il contenuto è ancora il RE del web?

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23 Ott

Perché il contenuto è ancora il RE del web?

Matt Cutts ha più volte ribadito che i contenuti di qualità sono la chiave per un buon posizionamento su Google; Duane Forrester di Bing ha ricordato ai marketers che “tutti i fattori di posizionamento SEO, ruotano intorno a contenuti di qualche tipo”.

I contenuti di alta qualità, ottimizzati per i motori di ricerca consentono alle aziende di apportare delle modifiche ai loro siti con parole chiave e informazioni utili ai visitatori (ed entrambi gli elementi sono importanti per una efficace presenza nel campo delle ricerche sul web).

L’infografica di Brafton, ci aiuterà a comprendere come il contenuto sia la chiave per la ricerca della visibilità sui motori di ricerca.

Contenuti importanti SEO

Ma qual è un contenuto considerato ”rilevante”?

Un contenuto “rilevante” è un modo collaudato per raggiungere la prima pagina nella SERP, l’ingrediente segreto per dominare la prima posizione nei motori di ricerca. I contenuti rilevanti hanno un significato diverso a seconda delle persone a cui ci riferiamo:

  • per un SEO expert, i contenuti rilevanti potrebbero essere quei contenuti ottimizzati per una determinata parola chiave per aumentare la visibilità ed il rank in SERP.
  • per i web marketer, questi contenuti costituiscono un surplus che aggiunge valore al prodotto o servizio che offriamo, e di conseguenza un aumento delle vendite e dei profitti.
  • per gli utenti di internet invece, i contenuti rilevanti sono quelli che soddisfano il loro bisogno immediato, quindi pertinenti con quanto ricercato.

E fino a quando i vari “Search Engine” cercano di restituire dei contenuti che migliorino l’esperienza di ricerca agli utenti, è pacifico affermare che il punto numero 3, continui ad essere sempre il più importante.

Condividere o non condividere?

Quando un utente finale arriva nel sito, queste sono le tipologie di post che solitamente incontra:

  • informazioni;
  • intrattenimento;
  • polemica;
  • casi studio;

Immaginiamoci di essere nei panni dell’utente. Se stiamo cercando dei siti che parlano di computer aziendali, ad esempio, vorremmo imbatterci solo ed esclusivamente in quei siti che ci offrono le informazioni necessarie sui computer aziendali.

Inoltre, probabilmente, potrebbe farci comodo conoscere anche le diverse marche di questi computer, il prezzo, ecc.

In altre parole, desideriamo che il contenuto ci aiuti ad essere informati e consapevoli delle decisioni che prenderemo, niente di più.

Se troviamo dei contenuti utili e interessanti, cosa facciamo normalmente? Lo condividiamo con gli amici, i followers, e le persone che crediamo possano essere interessate al post!

Tornando all’infografica di Brafton leggiamo alcuni dati:

  • 270 mln di contenuti vengono condivisi online quotidianamente;
  • 1 post su 5 sui social media include dei collegamenti ad un contenuto;
  • Il 60% dei post condivisi parla di un brand o di un prodotto.

La domanda sorge spontanea: in che modo i social media hanno a che fare con la SEO?

  • Bing utilizza i “like” di Facebook come un fattore di ranking;
  • Google potrebbe considerare i segnali “social” come fattori di posizionamento (+1, Like, Tweet, ecc.);
  • Le condivisioni di Twitter aiutano Google ad indicizzare i contenuti più velocemente;

I blog e i siti web i cui contenuti sono aggiornati spesso e condivisi frequentemente su Twitter, Facebook ecc, sono probabilmente i siti che si trovano al vertice dei motori di ricerca!

Ricordate che il branding è fatto di storie, e le storie si fondano sui contenuti!

Conclusioni

Se vogliamo che il nostro sito sia rilevante, visibile e vitale, è necessario che le strategie SEO includano la creazione di quei contenuti che i visitatori sono desiderosi di condividere attraverso i social media.

Lo stesso Matt Cutts ha affermato lo scorso agosto che Google si sta allontanando dall’essere un semplice motore di ricerca, per focalizzarsi sul diventare un “motore di conoscenza”.

Dettagli e tecnicismi a parte, forse questa dichiarazione potrebbe cambiare il modo di fare ricerca sul web per sempre. Concludo dicendo che tutto “si riduce” ai contenuti: sono pertinenti e abbastanza interessanti per essere condivisi dagli utenti? Se la risposta è no è arrivata l’ora di cambiare strategia!

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Nato a Reggio Calabria, 30 anni, Head of SEO presso Pro Web Consulting, Agenzia SEO con sede a Chiasso (Svizzera). Mi occupo esclusivamente di SEO da 6 anni e di web marketing da più di 10 anni.

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