Tutto sul PageRank

Cos’è il PageRank

Il PageRank (PR) è un algoritmo brevettato dalla Stanford University ed è un marchio registrato da Google, che sta alla base della SEO.

Il suo nome, al contrario di quanto si possa pensare, deriva dal nome di uno dei suoi inventori, Page (Larry) e dalla parola Rank (che letteralmente significa grado, livello o rango).

Il PR è “solamente” uno degli algoritmi utilizzati da BigG per valutare il grado di importanza di una pagina web, ed è per la stessa ragione che avere un PageRank alto non significa avere la garanzia di essere posizionati meglio di una pagina con un PR più basso.

In estrema sintesi quindi secondo il PageRank ogni link verso una pagina è come se fosse un voto per quest’ultima, la pagina con più voti vince.

Come si calcola il PageRank?

Il PR[A], cioè il valore di PageRank della pagina A che vogliamo calcolare, aumenta in maniera direttamente proporzionale rispetto alla sommatoria dei valori di PageRank di ogni singola pagina Pk rapportata al numero complessivo di link contenuti nella pagina che offre il link C[Pk] “smorzati” dal dumping factor d.

Ecco la formula del PageRank:

Formula del Pagerank

Formula del PageRank

Ipotizziamo che la pagina A, abbia le pagine P1, P2… Pn che puntano ad essa (ad esempio delle citazioni in vari articoli); e che il parametro d sia un dumping factor (ovvero un parametro che serve ad attenuare la quantità di valore ceduto) e che possa essere settato tra 0 ed 1 (Solitamente è impostato a 0,85).

Dalla formula si può quindi desumere che:

  • All’aumentare del numero di link complessivi dei siti che puntano ad A il PageRank aumenta;
  • Se il PR aumenta, uno dei fattori di posizionamento considerati da Google migliorerà;
  • Aumenterà, in maniera direttamente proporzionale, la nostra possibilità di posizionarci più in alto all’interno di una determinata SERP.
Fonte: Wikipedia

Qual è il PageRank del mio sito?

Chi si approccia per la prima volta al mondo della SEO cade spesso nel luogo comune di considerare erroneamente il proprio sito web come un’entità unica. Google indicizza e posiziona le singole pagine e non i singoli siti web. Perciò quando si utilizzano i servizi per verificare il PageRank del proprio sito (es. nomedominio.it) si ottiene il risultato relativo alla sola home page e non a tutte le pagine dello stesso. Proprio per questo motivo è importante verificare che la versione senza www sia correttamente reindirizzata (o viceversa).
Ecco alcuni tool per verifcare il PageRank di una o più pagine:
  • Prchecker.info (è possibile inserire una singola pagina per verificarne il PageRank e richiede il captcha)
  • SEO Tools (il tool “authority checker da la possibilità agli utenti di verificare il PageRank ed altri fattori di una o più pagine).

Quanto è importante il PageRank?

In sintesi si può affermare che il PageRank sia un fattore (nonostante quanto si dica in rete) ancora importante,ma NON è, senza dubbio, il più importante né l’unico.

Si tratta di un elemento che acquisisce maggiore importanza se corredato dal giusto utilizzo degli altri fattori on-page ed off-page.
Tips:
  • Per migliorare il PageRank della nostra pagina, è fondamentale ricevere dei link da pagine con un buon PageRank (negli ultimi anni il PageRank non è aggiornato di frequente).

Allora potremo bombardare Google?

Come abbiamo detto in precedenza, il PageRank consente a Google di capire l’autorevolezza di una pagina in base a quanti e quali link in entrata ottiene.

Per fortuna (o purtroppo per i black hat SEO), l’azienda di MountainView ha posto un freno alla tecnica denominata Google Bombing.

Sfruttando il sistema di attribuzione del valore del PageRank alle varie URL, gli utenti, hanno dato un risalto maggiore a determinate pagine a danno di altre.

Qualche anno fa infatti, digitando la query “miserable failure” (fallimento miserabile) su google.com, il primo risultato in SERP restituito dal motore di ricerca era la biografia di G. W. Bush.

Diversi blogger americani infatti inserirono nei propri blog un link con quell’anchor text specifico affinché la biografia dell’ex presidente americano si trovasse al primo posto.

Ecco un esempio di Google Bombing:

Esempio di google bombing

Esempio di Google Bombing

Attualmente, soprattutto dopo l’aggiornamento di Penguin, eseguire questo tipo di tecnica è estremamente difficile (oserei dire impossibile nel lungo periodo).

Dobbiamo ancora considerare valido questo fattore?

La mia idea continua ad essere quella di tenere in considerazione sempre tutti i fattori (meta keyword comprese) e vi consiglio di leggere il ragionamento di Ivano Di Biasi sul perché bisognerebbe considerarlo un fattore ancora valido.

Hai qualche altro dubbio sull’argomento? Cosa ne pensi di questo fattore? Lascia un commento in fondo alla pagina.